È un uomo che vive una vita familiare e non è mai stato estraneo ai legami familiari. Non ha mai fatto distinzione tra la sua famiglia e quella della moglie. È il suo atteggiamento rispettoso e il suo cuore nobile che rendono il rapporto tra lui e la suocera Vera degno di qualsiasi menzione.
Paul aveva un profondo rispetto per lei. Le diceva sempre Mamma. Ogni volta che la visitava, le chiedeva come si sentiva. Erano molto affezionati l'uno all'altra. Faith accettò Paul come suo figlio e gli confidò tutto. Le parole di Vera irradiano calore. Parlava in modo ponderato e la saggezza si rifletteva in ogni suo consiglio. La vita l'ha trasformata in una persona che sa riconoscere la gentilezza e l'affetto delle persone. Era caratterizzata dalla modestia, dalla semplicità e dall'accettazione della gratitudine per tutti i piccoli momenti che la rendevano molto felice.
Per questo motivo il genero Paul la stimava così tanto. Ammirava la sua forza di carattere. Ascoltava sempre le sue parole con sincera attenzione, sapendo che avevano il peso della preziosità.
Paolo vedeva la suocera come la propria madre. Era sempre pronto ad aiutarla e, nell'autunno della sua vita, il suo aiuto disinteressato fu più che benvenuto. In inverno, le portava dei pezzi di legno secco tagliato perché potesse accendere la stufa. Non importava che si trattasse di legna, di cibo, di uno sguardo caloroso o semplicemente della sua presenza. I suoi passi risuonavano calmi e deliberati, portando un calore riverente nella casa di una signora nei venerandi anni della sua vita.
Ha mostrato la sua preoccupazione attraverso azioni per le quali non si è mai aspettato una lode. Non faceva rumore, le sue azioni parlavano da sole. I figli di Vera dicevano spesso di avere un buon genero. Non erano gelosi di lui, anche quando lei gli confidava i suoi pensieri più intimi: "Sei mio figlio, solo che non ti ho messo al mondo!".
Il suo calore nei confronti di Vera era evidente non solo nelle sue azioni, ma anche nel suo umorismo gentile quando scherzava con lei. Non era mai, davvero mai, irrispettoso. Sapeva come trovare la giusta dose di battute per dimostrarle che la amava davvero.
Le ha detto innumerevoli volte con piacere: "Mamma, nessuno sa fare il gulasch buono come te". Lei sorrideva sempre a queste parole, sapendo che venivano dal cuore e che non erano solo una cortesia.
Rispetto, interconnessione e generosità non sono solo parole, sono doni che parlano più delle parole.
Bernarda Jenko, 23 maggio 2025