Eravamo legati da qualcosa di intangibile ma potente: forse il desiderio di creare ed esprimere noi stessi, o semplicemente la sensazione di poter fare qualcosa di buono già da bambini. Tutto questo è stato reso possibile da Irena, una mentore saggia, gentile e sincera che ha saputo ascoltarci e tirare fuori il meglio di noi con la sua visione.
È nata un'idea. Uno spettacolo. Non un semplice spettacolo per i genitori o per le celebrazioni scolastiche, ma una vera e propria esperienza teatrale, una storia con un messaggio. Il tema centrale: il bosco e l'ambiente. La natura che ci circonda, ci nutre e ci tranquillizza, ma che spesso diamo per scontata. Volevamo che la natura parlasse. Nello spettacolo abbiamo dato voce agli alberi, agli animali, al fiume e al sole. Come bambini, abbiamo usato un linguaggio semplice per parlare di cose complesse. Della responsabilità, della coesistenza, delle conseguenze delle azioni umane.
Ci siamo esibiti in case di riposo, istituti per disabili, istituti per persone con disabilità mentali e della personalità. Ogni esibizione è stata diversa. Ma abbiamo sempre avuto la sensazione di aver fatto qualcosa di grande. Non per gli applausi o le lodi, ma per qualcuno che sorrideva dopo tanto tempo. Una lacrima negli occhi di un'anziana signora che, vedendo un albero perdere le foglie, ha sussurrato dolcemente: "Per me è stato così"." Per la bambina che non parlava, ma che dopo lo spettacolo è venuta da me e mi ha stretto come se avesse capito tutto.
Ogni prova, ogni scena, ogni costume fatto di stoffa, cartone o carta colorata era parte di qualcosa di veramente grande. Già allora stavamo imparando a lavorare insieme, ad ascoltare, ad entrare in empatia. Stavamo imparando come trasmettere un messaggio senza parole, come essere la voce di coloro che non possono parlare - la natura e le persone che sono spesso trascurate.
Gli anni sono passati. I nostri volti sono cambiati, le nostre strade hanno portato ognuno nel proprio mondo. Ma quella parte di noi, quella fiamma accesa dalla nostra creatività comune, sostenuta dalla sincera dedizione di Irene, è rimasta. Siamo diventati persone con dei valori. Persone che credono nel potere della comunità, nell'importanza della compassione, nella bellezza della natura e nella nostra responsabilità nei suoi confronti. Persone che ricordano che il cambiamento è possibile, anche se inizia con un gruppo di bambini in palestra che si esercitano a fare l'albero.
Quando oggi ripenso a quel momento, mi sento caldo. È stata una performance che può essere durata solo pochi minuti, ma che ha portato con sé un'eternità. Rappresentava tutti quei valori che oggi portiamo con noi da adulti. E quando mi guardo intorno, vedo che da quelle radici infantili siamo cresciuti fino a diventare persone che, nonostante tutto ciò che il mondo porta, rimangono fedeli a ciò che sentivamo allora: che non è necessario essere grandi per fare qualcosa di grande.
Zala Krupljan, 4 maggio 2025